mercoledì 24 marzo 2010

Esistono i Comuni Virtuosi i Comuni che hanno scelto il No alla Cementificazione?


Nella foto: Marco Boschini e Maria Clotilde Fiori

La Lista Civica Terra del Magra organizza in questi ultimi giorni di campagna elettorale un serie di incontri sul tema della tutela del territorio e della qualità della vita dei suoi abitanti.

Domenica 21 marzo ha invitato Marco Boschini, assessore all’ambiente a Colorno (PR) e coordinatore dell'Associazione dei Comuni Virtuosi, a tenere una conferenza dal titolo L’Italia che Funziona: dall’immobilismo della Casta agli esempi concreti di un altro modo di fare politica: non solo è possibile ma si sta già facendo. Boschini, coautore insieme a Michele Dotti del libro “L’Anticasta – L’Italia che funziona” EMI 2009, ha raccontato ai cittadini sarzanesi l’esperienza dell’Associazione dei Comini Virtuosi. L’Associazione nata nel maggio del 2005, nella sala consiliare di Vezzano Ligure, su iniziativa di quattro comuni (Monsano (AN), Colorno (PR), Vezzano Ligure (SP) e Melpignano (LE)), conta a tutt’oggi una quarantina di comuni aderenti. Nel suo statuto si afferma che "I Comuni che aderiscono all’Associazione ritengono che intervenire a difesa dell’ambiente, migliorare la qualità della vita e tutelare i Beni Comuni, intesi come beni naturali e relazionali indisponibili che appartengono all’umanità, sia possibile e tale opportunità la vogliono vivere concretamente non più come uno slogan, consapevoli che la sfida di oggi è rappresentata dal passaggio dalla enunciazione di principi alla prassi quotidiana. "

Cinque sono gli obbiettivi fondamentali a cui i Comuni aderenti si attengono:

- ridurre l’impronta ecologica della macchina comunale attraverso misure ed interventi concreti ed efficienti (efficienza energetica, acquisti verdi, mense biologiche, etc.);

- ridurre l’inquinamento atmosferico promuovendo politiche e progetti concreti di mobilità sostenibile (car-sharing, bike-sharing, car-pooling, trasporto pubblico integrato, piedibus, scelta di carburanti alternativi al petrolio e meno inquinanti, nel rispetto delle produzioni agricole locali, volta al soddisfacimento dei fabbisogni alimentari delle proprie comunità e della biodiversità, etc.);

- promuovere una corretta gestione dei rifiuti, visti non più come un problema ma come risorsa, attraverso la raccolta differenziata “porta a porta” e l’attivazione di progetti concreti tesi alla riduzione della produzione dei rifiuti (progetti per la riduzione dei rifiuti e riuso, etc), in una politica che aspira al traguardo “rifiuti zero”;

- incentivare nuovi stili di vita negli Enti locali e nelle loro comunità, attraverso politiche e progettazioni atte a stimolare nella cittadinanza scelte quotidiane sobrie e sostenibili (autoproduzione, filiera corta, cibo biologico e di stagione, sostegno alla costituzione di gruppi di acquisto, turismo ed ospitalità sostenibili, promozione della cultura della pace, cooperazione e solidarietà, “disimballo” dei territori, diffusione commercio equo e solidale, banche del tempo, autoproduzione, finanza etica, etc), favorendo il più possibile l’autoproduzione di beni e lo scambio di “servizi”, sottraendoli al mercato per una società della sobrietà ispirata ai temi della de-crescita."

Boschini ha raccontato le diverse iniziative, spesso piccole e parziali, ma non per questo meno importanti in quanto fondamentali punti di partenza da cui cominciare per cambiare le cose e sensibilizzare la cittadinanza, realizzate dai Comuni Virtuosi: dalla distribuzione casa per casa dei riduttori di flusso dell’acqua potabile, alla installazione di sistemi di illuminazione dei cimiteri e delle strade a basso consumo energetico, alla organizzazione della raccolta differenziata porta a porta dei rifiuti con il sistema della tariffazione puntuale per la quale i cittadini pagano solo per la quota di rifiuti non riciclabile, ai progetti per ridurre gli imballaggi delle merci, all’impiego delle imprese edili locali per la ristrutturazione degli edifici esistenti improntata al risparmio energetico e alla salvaguardia dei beni architettonici.

Venerdì 26 marzo, alle ore 17,30 presso il bar “Il Teatro”, in piazza Garibaldi, sarà invitato Domenico Finiguerra, sindaco di Cassinetta di Lugagnano, capo della Lista Civica di centro sinistra che ha ottenuto il 51% delle preferenze nel 2003 e il 62% nel 2007. Finiguerra è anche uno dei promotori del movimento “Stop al consumo di Territorio” che conta a tutt’oggi 16827 iscritti e più di 200 associazioni, comitati e gruppi che hanno aderito collettivamente.

Il sindaco nella sua conferenza dal titolo: “Terra, un bene comune da preservare”, racconterà come è potuto succedere che i cittadini del suo Comune abbiano scelto di votare un candidato che chiedeva l’aumento delle tasse (l’ICI sulla prima casa prima e su tutte le attività produttive poi, l’aumento del 10% del costo delle mense scolastiche e il raddoppio delle rette dei centri estivi), realizzava tagli sostanziali delle spese dell’amministrazione (una Panda come macchina di rappresentanza invece della Mercedes, 500 € mensili al sindaco e 70€ agli assessori, la sostituzione della illuminazione del cimitero con lampadine a basso consumo), utilizzava le bellezze architettoniche per promuovere il turismo (il Comune organizza matrimoni e catering nella villa settecentesca anche a mezzanotte e incassa gli introiti) . In cambio i cittadini hanno ottenuto lo stop al consumo di territorio: non si costruisce più nulla, si ristrutturano le meravigliose ville e gli edifici storici, si tutela la campagna destinata ad uso agricolo, si gode del meraviglioso paesaggio della pianura padana compresa fra il Ticino e il Naviglio Maggiore e in definitiva, a giudicare dal successo elettorale ripetuto, si vive meglio.

La Lista Civica Terra del Magra intende far propria la politica dei Comuni Virtuosi e si batterà affinché Sarzana possa, prima o poi, arrivare a farne parte. Intende stabilire contatti stabili con gli organizzatori della Associazione dei Comuni Virtuosi e del Movimento “Stop al consumo di territorio” per realizzare, con il loro aiuto, progetti per la salvaguardia di Sarzana e della valle. Ritiene infine che una politica locale basata su questi principi possa costituire la base per il rilancio economico e la creazione di nuovi posti di lavoro.

Silvia Minozzi

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