sabato 1 maggio 2010

"L'acqua non si vende" campagna referandaria dei comitati ed associazioni



Chiedere 3 referendum per ottenere di nuovo l’acqua pubblica è questo l’intento dell'iniziativa: "L'acqua non si vende" organizzata Comitato Promotore Provinciale, appoggiato da diverse associazioni e forze politiche.
La campagna referendaria chiama i cittadini a dire no alla privatizzazione dell’acqua in quanto si tratta di un diritto umano universale.
Il comitato le associazioni e diverse forze politiche vogliono opporsi con forza alle intenzioni del Governo che affiderebbe la gestione dell’acqua a privati e multinazionali.
A sostenere la campagna, presentata questa mattina al Tribunale per diritti del Malato, il Partito della Rifondazione Comunista, la Lista civica per le terre del Magra, la sezione provinciale di Sinistra Critica e Sinistra ecologia e Libertà di Ortonovo.
Sono 15 invece le associazioni coinvolte: Acli la Spezia, Ass. Medici per l’ambiente, Partigiani d’Italia, Auser Lerici, Cgil La Spezia, Cittadinanza Attiva, Comitato Ambiente diritti Società, Comitato vivere bene la Macchia di Vezzano Ligure, Comitato Sanità Val di Magra, Federconsumatori, Lega Consumatori Acli, Legambiente, Liberacittadinanza di Sarzana, Meet Up Grillo delle Lunigiana e della Spezia.
( Fonte testo http://www.cittadellaspezia.com/La-Spezia/Cronaca/-L-acqua-non-si-vende-campagna-61014.aspx)

Vogliamo togliere l’acqua dal mercato e i profitti dall’acqua.

Vogliamo restituire questo bene comune alla gestione condivisa dei territori.

Per garantirne l’accesso a tutte e tutti. Per tutelarlo come bene collettivo.

Per conservarlo per le future generazioni.


Perchè tre referendum sull’acqua

Il costituendo Comitato Promotore

I referenti territoriali della campagna referendaria

I materiali per la raccolta firme

Leggi la relazione introduttiva ai quesiti referendari

Perché si scrive acqua ma si legge democrazia