venerdì 12 marzo 2010

Giù le mani dall’Ospedale di Sarzana!

Comunicato Stampa

Rileviamo dalla stampa l’ennesima uscita dell’ex senatore Banti sulla necessità di incrementare la presenza dei privati nella sanità pubblica (la trovate quì).
Bene abbiamo fatto a non abbassare la guardia sul nostro nuovo ospedale di Sarzana inserendo nel programma dettagliato della lista civica una proposta alternativa di riorganizzazione del nosocomio sarzanese. Proposta e programma che invitiamo a leggere.
Ancora una volta si da ai cittadini una versione sbagliata della realtà continuando ad asserire che nell’ospedale di Sarzana ci siano spazi vuoti, cosa già sentita da eminenti soggetti politici dell’una e dell’altra sponda.
Questo può significare solo due cose: o si mente spudoratamente, ed allora ci viene il sospetto che sotto ci sia qualcosa, e non serve troppa memoria nel ricordare che proprio Banti propose ufficialmente la costituzione di una S.p.A. nell’ospedale di Santa Caterina togliendolo dalla rete provinciale senza che nessuno, da destra, dal centro o da sinistra commentasse la proposta, oppure non si sa neppure di cosa si parla, probabilmente per non avere mai fatto neppure un sopraluogo nell’ospedale.
Non solo in ospedale non ci sta più neppure una barella, ma si è sovraccaricato in una situazione organizzativa che continua a dare buoni risultati solo per la buona volontà degli operatori sanitari di tutte le professionalità e non certo per gli interventi della Direzione Aziendale o dei politici locali o regionali.
Ricordiamo ad esempio la situazione della Ostetricia, salvata dalla protesta dei cittadini che, ad oggi, ancora non è stata messa in sicurezza nonostante le promesse fatte al Sindaco Caleo.
Siamo pronti a scendere in piazza coi Comitati e le Associazioni che supportano e collaborano con la nostra lista al fianco dei cittadini, che già qualche tempo fa hanno dimostrato una sensibilità e lungimiranza superiore a quella dei politici di professione, se, dopo avere sperperato le risorse pubbliche in altri settori malamente mandati al fallimento, si continuerà anche con la sanità pubblica.
A Banti, e, perché no?, anche agli altri politici di professione suggeriamo invece di interessarsi delle situazioni più critiche sia relative al nostro ospedale, magari andando in giro per i reparti e chiedendo agli operatori, sia della ASL 5 più in generale. Ad esempio ci piacerebbe sapere qual è la sua idea sul reparto di oculistica che, da quello che ci è dato a sapere, non ha ancora una collocazione definitiva e degna degli operatori che vi operano, dovendo abbandonare la struttura del Felettino a breve, neppure sulla carta. O aspettiamo che anche il primario di Oculistica se ne vada perché non in condizioni di operare al meglio, come già in passato per altri bravissimi professionisti, e cedere al privato anche questa branca?

Valter Chiappini e Graziella Giacomelli
Responsabili Sanità
Lista Civica Terra del Magra – Sarzana

Sarzana 11 Marzo 2010

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