lunedì 22 marzo 2010

Sul disagio giovanile…


(Fonte Foto: ecodelleaci.it)

Dall'ultimo report del SERT emerge che, nella Val di Magra, gli assistiti sono 474 di cui 327 tossicodipendenti, gli altri sono alcolisti.
Fra i comuni della Spezia, di Lerici e di Portovenere, popolazione di oltre 100.000 abitanti, i tossicodipendenti in carico sono 728.
Sono dati che dovrebbero far riflettere tutti indistintamente.
Forse i numeri da soli possono dire poco.
E allora, per rendere l'esatta entità del problema, basta pensare che per i fenomeni sociali, in statistica, si moltiplica per 4 il numero dei soggetti conosciuti.
Quindi non è difficile calcolare che i soggetti affetti da “dipendenza” che passeggiano per le vie di Sarzana e della Val di Magra sono 1308 , escluso ovviamente gli alcoolisti o i soggetti a rischio di diventarlo.
La “dipendenza” non è malattia contagiosa, ma, dato l'alto numero, è indubbio che un'attività di prevenzione sia un obbligo.
Un obbligo perchè, una così alta concentrazione, di giovani che, abbia manifestato il suo disagio nell’utilizzo di “sostanze”, non porta in causa solo scuola e famiglia, ma anche l'istituzione che governa il territorio, che deve farsi carico di realizzare progetti di prevenzione.
Il disagio è una situazione fisiologica dell'adolescenza.
L'adolescente non si riconosce, lo sviluppo non è armonico, talvolta quello fisico non si accompagna a quello mentale per cui le risposte non sono adeguate ai reali bisogni.
Perchè questo disagio non si cronicizzi in patologie sociali servono progetti educativi mirati.
Esiste al SERT un servizio adolescenza, ma deve essere dotato di operatori sufficienti per realizzare progetti educativi permanenti. Progetti che, partendo dalla scuola, coinvolgano anche le famiglie.
Da un’ indagine fra gli adolescenti di Sarzana emerge che, nel loro territorio non trovano "niente".
Per lo meno niente che risponda al loro bisogno di socializzazione. Pochissimi degli adolescenti passano il suo tempo libero a Sarzana, sono tutti migranti per altre zone.
Il territorio deve permettere agli adolescenti di progettare, offrendogli spazi e opportunità.
Qualcuno dirà : " mancano i soldi!"
Non è vero, manca il buon senso di scegliere le priorità.
Aiutare gli adolescenti a non sostituire la libertà con la dipendenza è una priorità, perchè rappresentano, oggi, la vitalità del territorio e nel futuro la sopravvivenza del territorio stesso.

Paola Menicagli
Candidata Lista Civica – Direttivo U.D.I. Sarzana

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