giovedì 4 marzo 2010

PROGRAMMA ELETTORALE

TERRA DEL MAGRA – SARZANA – i punti programmatici sono:

PARTECIPAZIONE

• I cittadini sono i veri protagonisti. La trasparenza deve essere punto cardine dell’amministrazione comunale: ogni atto del comune deve essere di dominio pubblico sia nelle fasi di elaborazione che dopo la sua conclusione. Le Consulte Territoriali devono aumentare la loro capacità di divulgazione delle informazioni. Le sedute del Consiglio Comunale e delle Commissioni dovranno essere riprese, registrate e trasmesse in diretta sul sito internet del Comune.

• Il bilancio deve essere partecipato e condiviso: abbattere sprechi e le spese non prioritarie. Trasparenza dei conti pubblici

CONSUMO DI SUOLO

Stop al consumo di suolo. Gestione del territorio sulla base delle reali esigenze della comunità: Stop all’edilizia ingiustificata realizzata solo per sanare il bilancio delle amministrazioni, la popolazione non registra una crescita numerica tale da giustificare nuove case né la crisi del mercato giustifica nuovi capannoni, i nuovi insediamenti dovranno rispettare il territorio ed essere subordinati al recupero e ristrutturazione di manufatti già esistenti in armonia con ciò che li circonda.

• Progetto Marinella: l' area deve essere riordinata e riattata nel rispetto delle sue peculiarità. La banalità estetica e l’eccessiva volumetria dell’attuale progetto finirà per cancellare l’identità di uno degli ultimi esempi di borgo agricolo marino, che non può essere cancellato dall' urbanizzazione massiccia che ha devastato gran parte delle coste italiane. Realizzare quindi un nuovo PUC secondo le reali risorse e potenzialità della piana per un ritorno economico duraturo a favore della collettività locale.

• Progetto Botta: Sostegno al Comitato Sarzana che Botta nella sua opposizione al progetto. Riprogettare la riqualificazione dell’area sulla base di un nuovo PUC ideato secondo i principi di cui sopra.

INQUINAMENTO E RISPARMIO ENERGETICO

• Energie rinnovali e contenimento dei consumi: incentivazione all’istallazione di fonti di energia Rinnovabile (pannelli solari e fotovoltaici). I nuovi immobili ed il restauro dei vecchi dovranno essere a basso consumo di energia

• La mobilità deve essere improntata alla ricerca del massimo risultato ecologico: parcheggi decentrati, piste ciclabili, mezzi pubblici più piccoli ma più frequenti a percorso dedicato, navette dedicate per grandi eventi o periodi festivi, progetto di circonvallazione della città impedendo l’accesso ai non residenti a tutto il “nuovo centro”.

• L’acqua è un bene comune e deve restare pubblica: No alla socializzazione delle perdite ed alla privatizzazione dei profitti. No a qualsiasi intervento o ingerenza di privati che gravi sulle bollette dei cittadini.

• I rifiuti possono essere una risorsa: Se si gestiscono male, producono danni alla salute ed esosi balzelli comunali. Se si organizzano responsabilmente attraverso la raccolta differenziata, il riciclo, il riutilizzo o la trasformazione, possono diventare fonte di lavoro e di reddito per gli abitanti.

ECONOMIA LOCALE

• Il progresso non va ricercato nello stravolgimento dello stile di vita che ha fino ad oggi caratterizzato questo territorio e lo ha distinto da altre realtà: vogliamo promuovere lo sviluppo e il progresso difendendo l’identità culturale, paesaggistica, urbanistica locale creando posti di lavoro reali per i residenti.

• L’agricoltura locale deve diventare elemento di sostenibilità e profitto per i cittadini: favorire l’agricoltura di qualità, i mercati locali per i produttori diretti, i piccoli negozi del centro, i gruppi d’acquisto solidali. La difesa del territorio coltivabile è imprescindibile e il ritorno all’utilizzo agricolo del suolo deve essere incentivato rispettando le scelte di chi sta sempre più indirizzando la propria vita sul recupero dei valori ecologici.

• Valorizzazione del territorio puntando decisamente sul turismo e sulla cultura: Adottare politiche di salvaguardia degli ambienti naturali, di promozione dell’ arte e della cultura che la Terra del Magra ha espresso nei secoli e che ancora continua ad esprimere puntando alla riqualificazione di tutte le strutture esistenti atte a preparare l’operatore turistico locale all’eccellenza della professionalità.

SERVIZI SOCIOSANITARI

• La tutela della salute dei cittadini e della pronta accessibilità gratuita ai servizi deve essere prioritaria: prevenzione (anche attraverso corsi di educazione sanitaria al cittadino) e riduzione al minimo dei fattori di rischio, (inquinanti dell’aria e del suolo) attraverso il potenziamento dei servizi di controllo ambientale e sanitari. Accorciamento dei tempi di attesa e garanzia della possibilità di curarsi nella nostra provincia.

• Il Consultorio Familiare e i Servizi sociali: E’ necessario potenziare l’attività ed il personale dei consultori familiari e del Servizio Sociale comunale, promuovendo una maggior integrazione interdisciplinare. Si tratta di strutture il cui personale è rimasto invariato da oltre dieci anni. I consultori devono poter garantire: consulenza ed assistenza in gravidanza, corsi di preparazione alla nascita ed incontri per i neo genitori, informazione scientifica sui metodi contraccettivi, assistenza psicologica, sociale e sanitaria all’interruzione volontaria di gravidanza; consulenza e assistenza nella difficoltà di coppia, in caso di separazione e divorzio, nelle difficoltà coi figli, per le adozioni, per la mediazione familiare, alle donne ed alle ragazze che hanno subito violenza o la stanno subendo; educazione sessuale. Il problema dei minori con difficoltà psico-sociali, a causa di trascuratezze, maltrattamenti e abusi rende quanto mai necessario un lavoro integrato tra servizio sociale comunale e Asl, nella consapevolezza che non vi possa essere un serio lavoro di protezione dei minori senza un parallelo lavoro e trattamento della inadeguatezza genitoriale. L'aumento delle richieste di psicoterapia per i minori, di mediazione del conflitto genitoriale, di terapia familiare, i disturbi antisociali, il disagio adolescenziale, le violenze sui minori, le relazioni con il Tribunale per i Minorenni, le 'nuove famiglie' (ricomposte, monogenitoriali o di fatto), le nuove povertà, l'affacciarsi ai servizi di utenze extracomunitarie richiedono nuove strumentazioni, aumento del personale e maggiori sinergie in un sistema operativo che non potrà più essere soltanto assistenzialistico, ma promozionale.

• Disagio giovanile e abuso di sostanze devono essere combattuti. Creazione di uno spazio comunale di aggregazione giovanile per le fasce d'età preadolescenziale e adolescenziale (11-18 anni) gestite da figure educative professionalmente preparate. Possibile lavoro di rete con il Servizio Sociale di riferimento per l'accoglienza di minori in difficoltà.

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